
giovedì 26 marzo 2009
giovedì 19 marzo 2009
Un milione di visi guardano il cielo, dove i due elicotteri, rimasti padroni del campo, annaspano lenti come due calabroni accecati dal capogiro, come due enormi margherite dai petali roteanti. Passa velocissimo, tutto dipinto di bianco, lungo, stretto e piatto come un pescecane rovesciato sul dorso, il motoscafo della Radio, con una grande bandiera azzurra sventolante a poppa e un’antenna sottile, altissima, piantata a prua. Tre lettere cubitali, B.B.C., spiccano in giallo nel mezzo della bandiera. Un lungo sussurro trascorre la folla: “Bibisì, bibisì, bibisì”. Una voce formidabile tuona dagli altoparlanti: “Allò! allò! allò!”. Sono le quattro e dieci. Un gran silenzio scende sul Tamigi, un silenzio funebre, come se quella moltitudine di barche assiepate lungo le rive facesse ala al passaggio del funerale di Ofelia.
Ed ecco, a un tratto, un urlo immenso, un urlo di folla atterrita da uno spettacolo orrendo, rintrona nell’aria grigia. Eccoli! eccoli! Là in fondo, nella curva lontana del fiume, due punti, due brevi linee, due strisce luccicanti, due scafi sottili, appaiono, s’incidono sull’acqua, ingrandiscono rapidamente, si rivelano all’occhio. Le pinne dei remi si alzano e si abbassano con moto uniforme, con bagliori di acciaio. Un fragore di tuono passa sul fiume. Cambridge! Oxford! Cambridge! Oxford! L’urlo tremendo di un milione di gole rauche si appoggia in cadenza sui due tempi della voga, Cambridge, Oxford, Cambridge, Oxford, cade come due colpi di martello alternati sulla lastra di ghisa opaca del Tamigi, urta, spezza, sconvolge l’ordine del paesaggio verde di alberi e nero di carbone, fa tremar l’aria, la terra, le case, come una spaventosa scossa di terremoto. I due scafi scivolano veloci sullo specchio giallastro, i rematori si curvano, si tendono, strappano, colpiti in pieno petto dal grido ritmico dei capitani, seduti a poppa con i gomiti stretti ai fianchi, l’imbuto del megafono legato alla bocca come una museruola. Ancora duecento metri, centocinquanta , cento, Cambridge! Oxford! Cambridge! Oxford! Gli Azzurri di Cambridge sono in testa, aumentano il distacco, una lunghezza, due lunghezze, due lunghezze e un quarto: hanno vinto. Cam! Cam! Cam! Cam!
Un grido inumano, altissimo, lacerante, l’ultimo grido della folla in delirio. Ho un momento di vertigine, un lampo rosso mi taglia il bianco degli occhi. Mi sembra che il fiume si divincoli come una serpe a cui un milione di uomini schiaccino il capo con un colpo di tallone. I vogatori si abbandonano sui remi, sfiniti, ansimanti, vuoti di sangue. Alcuni stanno per cadere in acqua. Vedo accorrere i motoscafi del pronto soccorso, odo gli squarci secchi dei fischietti della polizia, e soltanto allora mi accorgo che un silenzio opaco e pesante è sceso sul Tamigi come un nuvola.
La folla se ne va muta e tranquilla, a passi lenti, battendo le palpebre, come un pubblico domenicale all'’uscita di un cinematografo.
Curzio Malaparte
domenica 15 marzo 2009

Con il 20° cross di Laipacco di Tricesimo, valido come 7° prova di corsa campestre e campionato provinciale giovanile FIDAL UDINE, si è chiuso il sipario sulla manifestazione trofei C.S.I. 2009. Buona l'affluenza di atleti, 323 i partecipanti, con il G.S. NATISONE che la fa da padrone nella classifica di società e che quest'oggi ha voluto festeggiare il primato dipingendosi i colori sociali sulle guance. Bello il percorso tracciato sulle colline moreniche, abbastanza pianeggiante con una leggera salita ma costante subito dopo il via, che comunque permetteva di mantenere ritmo di corsa.
Buona anche la nostra presenza con 16 atleti. Bene Vania Monticolo, che dopo aver saltato la prova di Codroipo, si piazza 2° di categoria e Lucia Affinito che mantiene le sue posizioni, ma quel che conta è che mantiene una costanza negli allenamenti settimanali e nelle presenze domenicali. In netto miglioramento i nostri "giovani" Dario Maurigh, Fabio Grassi , Francesco Messana, Rudy Toneatto e Haxhi Cjepali. Si sono rivisti in pista Michele Szolil, Stefano Tonin e Giorgio Gasparutti sperando che non rimangano corridori per un giorno. Bene anche noi, i meno giovani, Vittorio Regattin buonissime le sue prestazioni auspicando entri nei dieci in classifica generale, Guerrino Gnesutta, Odillo Boatto ed io, che seppur faticando non molliamo. Corsetta di allenamento per Silvio Petris che ha una sua teoria " che corra al massimo o no, un punto sempre prendo! "
Ed infine un consiglio a Marco: " continua così, bravo! Ma niente latte prima di correre!".
Ora ci aspetta un'altra fatica: domenica 22 marzo a Bertiolo, prima gara di Coppa Friuli.
clicca qui sotto per consultare le classifiche
http://nuke.gsnatisone.it/Portals/0/Classifiche/2009/Campestri/7_Lipa.pdf
lunedì 9 marzo 2009
Tempi a giro: 7'08" - 6'59" - 6'52" - 7'23" - 7'21" - 7'18" percorsi 9.780 metri in 43'01" media di 4'24" al km. Visti i tempi sono molto soddisfatto, l' influenza di febbraio è soltanto un ricordo, la forma sta tornando e per domenica, ultima campestre a Tricesimo, spero finalmente di fare una buona gara.
Domani riposo ma mercoledì già in pista a Feletto per delle ripetute seguito da Damiano, tecnico Libertas Udine.
domenica 8 marzo 2009

sabato 7 marzo 2009
ALLENAMENTO

Soddisfatto dell'allenamento tenuto conto dei tempi delle ripetute della scorsa settimana a: 1'27" - 1'25" - 1'25" - 1'24" - 1'24" - 126" . Visto il miglioramento gli stimoli non mancano e spero di tornare alla forma di fine anno. Per domenica prevedo, sempre con Gary, una scalata partendo da Sedilis fino al faro del Bernadia per fare un po di forza. Allenamenti che mi piacciono molto perchè durante la salita fatichi molto ma altrettanto è grande la soddisfazione quando arrivi in cima.
Voglio citare una frase di Steve Prefontaine, un fenomeno delle piste d'atletica, un campione sincero che ha ispirato milioni di runner in tutto il mondo.
"Quando mi chiedono perchè corro, rispondo che tanti corrono per vedere chi è il più veloce. Io corro per vedere chi ha più coraggio"
Un libro che comprerò.
lunedì 2 marzo 2009
CAMPESTRE DI CODROIPO


Lasciata alle spalle anche la penultima campestre c.s.i. 2009 disputata a Codroipo. Giornata non fredda, nuvolosa, terreno in buone condizioni. Bello il percorso, pianeggiante senza grandi difficoltà, adatto a tutti, così come deve essere secondo il mio modesto parere.
clicca qui sotto per consultare le classifiche